1

Comunicato CDC, Spinelli: lo studio del Sant’Anna uno spreco da 147.000 euro

E’ apparsa in questi giorni la notizia di uno studio sulle prospettive strategiche della Val di Cornia in cui la Giunta, con la delibera n° 7 del 25.01.2012 ha impegnato il Comune di Campiglia, d’intesa con gli altri Comuni limitrofi e l’Autorità Portuale, ad avviare “un’indagine sulle dinamiche identitarie, le trasformazioni economiche e le prospettive strategiche del territorio della Val di Cornia, come punto di partenza per la costruzione di un nuovo strumentario di analisi sociale ed economica; avvalendosi, per la sua realizzazione, della collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa”.

Tale delibera non riportava l’impegno economico del nostro Comune. Questo è stato appreso dalla stampa e dalla delibera fatta qualche giorno fa dalla Giunta del Comune di Piombino, nella quale si sono stabilite le rispettive quote, a fronte di una spesa totale di 147 mila euro.

Campiglia pagherà 25.000 euro. Soldi tolti ai cittadini per trovarsi a parlare con i soliti volti degli altri comuni, l’autorità portuale ed i professori del Sant’Anna, di quali siano le nostre identità e quali sarebbero le prospettive strategiche per il nostro territorio. Un abitudine alla moda, quella dei politici di rivolgersi ai professori per decider cosa fare nei momenti di difficoltà.

C’è però da domandarsi se era proprio necessario spender soldi per rispondere a tali interrogativi. I nostri amministratori dovevano chiedere l’intervento del Sant’Anna per capire chi siamo e dove vogliamo andare? Certo è che l’intervento di studiosi, in qualsivoglia progetto si voglia metter in piedi è sempre gradito, se non addirittura necessario, ma questo lascia pensare che le nostre amministrazioni, a quelle domande abbiano difficoltà a trovarvi risposta. Come lista civica abbiamo fatto spesso incontri gratuiti sul tema, accogliendo esponenti importanti del mondo accademico, sindaci di comuni virtuosi ed urbanisti ai quali la maggior parte dei nostri amministratori non si è mai presentata. Da quando ci siamo insediati abbiamo lanciato proposte e prospettive di sviluppo anche a lungo termine. Sempre inascoltate. L’unica cosa che si percepisce è che, in tutti i Comuni del comprensorio come a Campiglia, si punti sul turismo tassandolo, mettendo imposte di soggiorno, balzelli vari e facendo bilanci preventivi che prevedono maggiori entrate da multe. Per il parco di Rimigliano è stato addirittura deciso di far pagare il parcheggio a turisti e residenti, esclusi gli abitanti di San Vincenzo, decretando così la fine della gestione unitaria dei parchi e costringendo tutti gli altri residenti che vogliono andare al mare a comprare due abbonamenti da 35 euro l’uno: uno per le spiagge del Comune di Piombino e uno per quelle di San Vincenzo. Se queste sono le modalità con cui la politica comprensoriale intende proiettarsi nel futuro, si salvi chi può. Probabilmente prima di spendere soldi per chiederci chi siamo e dove vogliamo andare, non è forse anche il tempo che i cittadini si chiedano con chi vorranno intraprendere questo percorso?

Giacomo Spinelli, Comune dei Cittadini

Sulla Stampa:

Spinelli (Cdc): lo studio del Sant’Anna è solo moda

L’iniziativa presa dai Comuni della zona e da altri enti, di affidare alla scuola superiore Sant’Anna uno studio sulle prospettive strategiche della Val di Cornia, incontra la perplessità della lista civica Comune dei Cittadini, espressa dal consigliere Giacomo Spinelli. Come esordisce Spinelli, la delibera del Comune di Campiglia che aderiva all’iniziativa, non riportava l’impegno di spesa del Comune collinare. «Questo – dice Spinelli – è stato appreso dalla stampa e dalla delibera fatta qualche giorno fa dalla giunta del Comune di Piombino, nella quale si sono stabilite le rispettive quote, a fronte di una spesa totale di 147mila euro. Campiglia pagherà 25mila euro. Soldi tolti ai cittadini per trovarsi a parlare con i soliti volti degli altri Comuni, l’Autorità portuale e i professori del Sant’Anna, di quali siano le nostre identità e quali sarebbero le prospettive strategiche per il nostro territorio. Un abitudine alla moda quella dei politici – prosegue il consigliere di Cdc – di rivolgersi ai professori per decider cosa fare nei momenti di difficoltà. C’è però da domandarsi se era proprio necessario spender soldi per rispondere a tali interrogativi». «Come lista civica – dice Spinelli – abbiamo fatto spesso incontri gratuiti sul tema, accogliendo esponenti importanti del mondo accademico, sindaci di Comuni virtuosi e urbanisti, ai quali la maggior parte dei nostri amministratori non si è mai presentata. Da quando ci siamo insediati abbiamo lanciato proposte e prospettive di sviluppo anche a lungo termine. Sempre inascoltate. L’unica cosa che si percepisce è che, in tutti i Comuni del comprensorio come a Campiglia, si punti sul turismo tassandolo, mettendo imposte di soggiorno, balzelli vari e facendo bilanci preventivi che prevedono maggiori entrate da multe. Per il parco di Rimigliano è stato a deciso di far pagare il parcheggio a turisti e residenti, esclusi gli abitanti di San Vincenzo, decretando così la fine della gestione unitaria dei parchi e costringendo tutti gli altri residenti che vogliono andare al mare a comprare due abbonamenti da 35 euro l’uno. Probabilmente prima di spendere soldi per chiederci chi siamo e dove vogliamo andare, non è forse anche il tempo che i cittadini si chiedano con chi vorranno intraprendere questo percorso?».

Il Tirreno 22.04.2012

***

Spinelli: «Ma vi sembrano tempi per affrontare spese del genere?»

Di questi tempi era proprio necessario spendere 147mila euro per uno studio sulle prospettive strategiche della Val di Cornia? L’interrogativo se lo pongono i consiglieri della lista «Comune dei cittadini» che con Giacomo Spinelli prendono una netta posizione sulla decisione dei Comuni del comprensorio e dell’Autorità portuale di affidare alla scuola superiore Sant’Anna di Pisa «L’indagine sulle dinamiche identitarie, le trasformazioni economiche e le prospettive strategiche del territorio della Val di Cornia, come punto di partenza per la costruzione di un nuovo strumentario di analisi sociale ed economica».
Una iniziativa che al Comune di Campiglia Marittima, per la cronaca, costerà 25mila euro stanziati di fatto con una delibera che non riportava neanche l’impegno di spesa. «Soldi — sottolinea Spinelli — tolti ai cittadini per trovarsi a parlare con i soliti volti degli altri comuni, l’autorità portuale ed i professori del Sant’Anna, di quali siano le nostre identità e quali sarebbero le prospettive strategiche per il nostro territorio». Un’abitudine alla moda, quella dei politici di rivolgersi ai professori per decider cosa fare nei momenti di difficoltà. C’è però da domandarsi se era proprio necessario spender soldi per chiedere l’intervento del Sant’Anna per capire chi siamo e dove vogliamo andare?».
Il gruppo del «Comune dei cittadini» non si dice pregiudizialmente contrario all’intervento di studiosi in qualsivoglia progetto e del resto anche la loro lista ha organizzato incontri su diversi temi, accogliendo il contributo gratuito di esponenti importanti del mondo accademico, di sindaci ed urbanisti. Quello che per il gruppo di opposizione è invece criticabile è il contrasto con la scelta di effettuare una spesa affidando uno studio al Sant’Anna quando per esempio si tassa il turismo con le imposte di soggiorno, quando si prevedono balzelli vari e si fanno bilanci preventivi che prevedendo maggiori entrate dalle multe.
«Per il parco di Rimigliano — sottolinea ancora Spinelli — è stato addirittura deciso di far pagareil parcheggio a turisti e residenti, esclusi gli abitanti di San Vincenzo, decretando così la fine della gestione unitariadei parchi e costringendo tutti gli altri residenti che vogliono andare al mare a compraredue abbonamenti da 35 euro l’uno: uno per le spiagge del Comune di Piombino e uno per quelle di San Vincenzo.Se queste sono le modalità con cui la politica comprensoriale intende proiettarsi nel futuro, si salvi chi può. Probabilmente prima di spendere soldi per chiederci chi siamo e dove vogliamo andare, non è forse anche il tempo che i cittadini si chiedano con chi vorranno intraprendere questo percorso?».

La Nazione 22.04.2012