Consiglio d’afa

Saranno forse colpi di caldo a condizionare il dibattito politico comunale e si può sperare che con l’autunno consapevolezza, concretezza e correttezza nella trattazione degli argomenti da parte dell’Amministrazione potrà migliorare. Per ora il quadro è francamente desolante.

Ieri, giovedì 25 luglio, si è svolto il terzo consiglio comunale. Ormai i riti di insediamento sono sepolti e si parla, anzi, si dovrebbe parlare, dei molti, troppi problemi di Campiglia e della Val di Cornia e la responsabilità di chi amministra dovrebbe essere quella di definire, ora, in avvio di consiliatura, le linee strategiche del proprio mandato.

Invece si fa altro. Si continuano a destinare soldi a opere pubbliche non ricomprese nel triennale, secondo una logica di mancata pianificazione dell’intervento amministrativo che preoccupa e che rischia di moltiplicare sprechi e inefficienze negli investimenti.

Si continua a raccontare che Rimateria è servita alle bonifiche piombinesi anziché ad importare rifiuti speciali da tutt’Italia e si rinuncia a qualsiasi ruolo nell’azienda di cui Campiglia è fondatore e secondo socio pubblico, dicendo che si attendono le decisioni di Piombino passivamente.

Tante e troppe parole invece si concentrano su un ordine del giorno sull’azione delle ONG nel salvataggio delle vite in mare su cui ovviamente il documento del Comune di Campiglia non avrà nessun effetto, e un altro sulla sensibilizzazione sulla riduzione del consumo di plastica che non individua nessuna azione pratica da parte dell’amministrazione per dar seguito ai bei propositi.

Inutile dire che l’impegno del nostro gruppo si è concentrato sulle questioni amministrative, su ciò che è di competenza del Consiglio Comunale e su ciò che il Comune di Campiglia può e deve fare per tutelare l’interesse dei cittadini. Lo abbiamo fatto coerentemente col mandato ricevuto e a tutela delle reali necessità della cittadinanza che dobbiamo rappresentare richiamando l’attenzione la Maggioranza sulle sfide politiche e amministrative su cui può e deve intervenire.

Naturale che abbiamo negato quindi di partecipare alla votazione di un ordine del giorno assolutamente fuori luogo.

Ma l’Amministrazione è lontana, tutta tesa a concentrare il dibattito su questioni nazionali e internazionali. Trappola in cui è caduto il consigliere Fulcheris che, forse a causa dell’inesperienza, ha candidamente ammesso di non aver esaminato i documenti del bilancio, si è messo a rimorchio della nostra mozione su Rimateria senza intervenire nel merito se non contestando un ricorso al TAR, ma ha parlato a lungo di Lampedusa. Esattamente quello che voleva la maggioranza che ringrazia.

Consigliamo di bere tanta acqua e consumare frutta più volte al giorno. Rinfresca, rinfranca, aiuta capire dove siamo e cosa dobbiamo fare.

Gruppo 2019