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Grande eolico e democrazia (Comunicato CDC)

I Cittadini devono sapere come funziona la democrazia a  Campiglia. Solo poche settimane fa, con un’ interpellanza, abbiamo chiesto al Sindaco di informarci se esistevano progetti per il grande eolico. La risposta fu “non risultano agli atti di questa amministrazione progetti per la realizzazione di impianti di grandi eolico”.  In questi giorni la società WKN di Catania ha presentato pubblicamente il progetto per 17 grandi pale eoliche, alte 150 metri, con chilometri di reti di trasporto disseminate nella campagne  a est e ad ovest del fiume Cornia. Un territorio enorme che comprende Banditelle, Amatello, Pescinone, La Sdriscia, Franciana, Affitti, Ponte di Ferro, Rinsacca, Populonia, Granai, Pozzi Magona, Lavoriere, Diacci Vecchi, ecc. . La potenza complessiva del progetto è pari a 34 MW, il costo on una potenza di 34 MW previsto è di 48 milioni di euro.
Un progetto così non si redige in poche settimane, ma richiede mesi, forse anni, di rilevazioni del vento,  studi d’impatto ambientale, verifiche sul territorio, contatti con i proprietari dei terreni che si vogliono acquisire, ecc. Immaginiamo che i costi sostenuti non siano proprio marginali.
Vuol far credere, il Sindaco, che non era a conoscenza di nulla? La risposta è sin troppo scontata e conferma che i nostri amministratori non sanno cosa significa trasparenza e rispetto  dei cittadini.
Ma c’è di più. Oggi il Sindaco invoca “accuratezza del procedimento di valutazione d’impatto ambientale regionale” per “capire se l’impianto è o meno compatibile con l’area individuata”. Forse ha dimenticato che, solo pochi mesi fa, ha fatto approvare alla sua maggioranza un Regolamento Urbanistico che ammette  ovunque  grandi impianti eolici nelle campagne, senza limiti di altezza e potenza, e senza preoccuparsi minimamente degli impatti negativi che questa scelta comportava per l’agricoltura e per il turismo? Quelle norme, così permissive e scriteriate, hanno attratto interessi delle imprese energetiche.
Oggi sembra temere che il progetto presentato possa non trovare il consenso dei cittadini e invoca la partecipazione.  Ma nel 2011 la sua maggioranza ha respinto tutte le osservazioni dei cittadini, delle associazioni dei coltivatori, delle associazioni ambientaliste, dei comitati e dei gruppi politici, come il nostro, che segnalavano il pericolo.
Si discuta dunque del progetto, ma Sindaco e maggioranza non possono sottrarsi alle loro responsabilità. Se quel progetto è stato presentato è grazie alle scelte fatte dai regolamenti urbanistici comunali senza meditare troppo sulle loro conseguenze. O forse meditandoci per far prevalere poi gli interessi industriali energetici su quelli dell’agricoltura, del paesaggio e del turismo.
14 gennaio 2012
Giacomo Spinelli, Comune dei Cittadini

Sulla Stampa:

Eolico, i dubbi della lista civica

Giacomo Spinelli, consigliere comunale di Comune dei Cittadini, pone dei pesanti dubbi riguardo ad alcune dichiarazioni del Sindaco Rossana Soffritti a proposito dei progetti per gli impianti eolici proposti fra Venturina e Fiorentina, e sul funzionamento della democrazia a Campiglia. «Solo poche settimane fa – spiega Spinelli – con un’ interpellanza, abbiamo chiesto al sindaco di informarci se esistevano progetti per il grande eolico. La risposta fu “non risultano agli atti di questa amministrazione progetti per la realizzazione di impianti per il grande eolico». Alla luce del progetto recentemente presentato in forma pubblica dalla società Wkn di Catania, che prevede 17 pale eoliche alte 150 metri, distribuite lungo le campagne ad est ed ovest del Cornia, Spinelli chiama in causa il sindaco. «Un progetto così non si redige in poche settimane, vuol far credere, il sindaco, che non era a conoscenza di nulla?». Dubbi vengono espressi anche in merito «all’accuratezza del procedimento di valutazione d’impatto ambientale  per capire se l’impianto è o meno compatibile con l’area individuata». Secondo Spinelli l’impresa Wkn ha presentato questo progetto «grazie alle scelte fatte dai regolamenti urbanistici comunali senza meditare troppo sulle loro conseguenze. O forse – conclude il consigliere della lista civica – meditandoci per far prevalere poi gli interessi industriali energetici su quelli dell’agricoltura, del paesaggio e del turismo.

Francesco Rossi

Il Tirreno – 15.01.2012

Pale eoliche, si parte con la (solita) protesta
Un gruppo di cittadini contrari al grande impianto eolico, stanno pensando ad una petizione da inviare in Regione. Ed intanto nel comune di Campiglia la lista civica Comune dei cittadini, è fortemente critica contro il sindaco Soffritti che solo poche settimane fa sembra che abbia dichiarato, rispondendo ad un’interpellanza, che «non risultano agli atti progetti per la realizzazione di impianti di grandi eolico». Dopo la presentazione del progetto della società WKN di Catania che prevede 17 grandi pale eoliche, alte 150 metri, con chilometri di reti di trasporto disseminate nella campagne a est e ad ovest del fiume Cornia, tanti cittadini si sono detti contrari e pronti a dar battaglia. «Si tratta di un territorio enorme che comprende Banditelle, Amatello, Pescinone, La Sdriscia, Franciana, Affitti, Ponte di Ferro, Rinsacca, Populonia, Granai, Pozzi Magona, Lavoriere, Diacci Vecchi,… La potenza complessiva del progetto è pari a 34 Mw, il costo on una potenza di 34 Mw previsto è di 48 milioni di euro.
Un progetto così non si redige in poche settimane – incalza Giacomo Spinelli, Comune dei cittadini – ma richiede mesi, forse anni, di rilevazioni del vento, studi d’impatto ambientale, verifiche sul territorio, contatti con i proprietari dei terreni che si vogliono acquisire. Vuol far credere, quindi il sindaco, che non era a conoscenza di nulla? Ma c’è di più.
Oggi il sindaco invoca “accuratezza del procedimento di valutazione d’impatto ambientale regionale” per “capire se l’impianto è o meno compatibile con l’area individuata”. Forse ha dimenticato che, solo pochi mesi fa, ha fatto approvare alla sua maggioranza un Regolamento Urbanistico che ammette ovunque grandi impianti eolici nelle campagne, senza limiti di altezza e potenza, e senza preoccuparsi minimamente degli impatti negativi che questa scelta comportava per l’agricoltura e per il turismo?
Quelle norme, così permissive e scriteriate, hanno attratto interessi delle imprese energetiche. Oggi sembra temere che il progetto presentato possa non trovare il consenso dei cittadini e invoca la partecipazione. Ma nel 2011 la sua maggioranza ha respinto tutte le osservazioni dei cittadini, delle associazioni dei coltivatori, delle associazioni ambientaliste, dei comitati e dei gruppi politici, come il nostro, che segnalavano il pericolo. Si discuta dunque del progetto, ma sindaco e maggioranza non possono sottrarsi alle loro responsabilità. Se quel progetto è stato presentato è grazie alle scelte fatte dai regolamenti urbanistici comunali senza meditare troppo sulle loro conseguenze».
m. p.La Nazione 15.01.2012

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