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Portate subito il nuovo progetto autostradale nei Consigli comunali

Sull’autostrada  serve trasparenza. Una trasparenza che il governo nazionale e il PD toscano proprio non riescono ad avere. Il PD è intervenuto su questo argomento solo dopo che movimenti e liste civiche, a partire dal 2010, si sono chiesti cosa sarebbe accaduto dopo che il Ministro Tremonti, a luglio del 2010, ha negato 3,7 miliardi di euro che lo Stato avrebbe dovuto pagare alla SAT a fine concessione nel 2046.  Una cosa scandalosa, sempre sottaciuta da Ministri, amministratori locali e politici.  Anzi, negata a più riprese dicendo che la trasformazione dell’Aurelia in autostrada non sarebbe costata nulla allo Stato.  Solo pochi fa giorni fa il Ministro Matteoli, rispondendo al Presidente della Provincia Kutufà, ha dichiarato che “per l’autostrada Livorno-Civitavecchia era prevista la corresponsione di un contributo da parte dello Stato del 60% dell’investimento”. Dunque per anni hanno raccontato menzogne.

Di fatto quella decisione ha cancellato il progetto approvato dal CIPE nel 2008. La SAT doveva presentarne un altro. Cosa che ha fatto.

Noi abbiamo chiesto che se ne parli subito,  alla luce del sole, nei consigli comunali e tra i cittadini. Si deve sapere, senza omertà, come s’intende adeguare la strada statale Aurelia, quali sono i prezzi, quali i vantaggi, quali gli effetti sui nostri territori. Solo così  sarà possibile aprire un confronto per verificare se si fanno gli interessi pubblici o se ancora una volta prevarranno interessi di natura privata.

Per ora nessuna iniziativa è stata presa dalle istituzioni. Abbiamo invece letto una dichiarazione del PD Toscano nel quale si afferma che “il nuovo progetto non include tra l’altro il lotto zero e prevede l’utilizzo della variante Aurelia per circa duecento chilometri senza garanzie per la gratuità del pedaggio a favore delle popolazioni residenti”. Dunque il PD ha il progetto, lo ha valutato e ha espresso un suo giudizio.   Ancora una volta si conferma che il partito di maggioranza relativa in Toscana non rispetta il ruolo delle istituzioni e delle opposizioni. Speriamo che rispetti almeno il ruolo dei suoi alleati, ma abbiamo qualche dubbio.

Di fronte a questo evidente spregio verso le istituzioni, torniamo a chiedere con forza a sindaci, presidenti delle Province e Presidente della Regione di fare chiarezza. Portate subito il progetto nei consigli, sentiamo il parere dei cittadini, costruiamo una proposta che tenga di conto degli interessi nazionali e di quelli locali.

La democrazia non è un orpello. E’ il metodo che permette di contenere errori e di rispondere meglio agli interessi collettivi.

9 aprile 2011

Comune dei Cittadini

SULLA STAMPA:

LA PRESSANTE RICHIESTA ARRIVA DALLA LISTA CIVICA «COMUNE DEI CITTADINI»
«Serve un nuovo progetto autostradale da presentare ai consigli»
«PORTATE SUBITO il nuovo progetto autostradale nei consigli comunali». La pressante richiesta arriva dalla lista Comune dei cittadini. «Sull’autostrada serve trasparenza. Una trasparenza che il governo nazionale e il Pd toscano proprio non riescono ad avere. Il Pd è intervenuto su questo argomento solo dopo che movimenti e liste civiche, a partire dal 2010, si sono chiesti cosa sarebbe accaduto» dopo il taglio dei 3,7 miliardi che Sat avrebbe dovuto ricevere a fine concessione nel 2046.
«DI FATTO – continua CdC – quella decisione ha cancellato il progetto approvato dal Cipe nel 2008. La Sat doveva presentarne un altro. Cosa che ha fatto. Noi abbiamo chiesto che se ne parli subito, alla luce del sole, nei consigli comunali e tra i cittadini. Per ora nessuna iniziativa è stata presa dalle istituzioni. Abbiamo invece letto una dichiarazione del Pd Toscano nel quale si afferma che «il nuovo progetto non include tra l’altro il lotto zero e prevede l’utilizzo della variante Aurelia per circa duecento chilometri senza garanzie per la gratuità del pedaggio a favore delle popolazioni residenti». Dunque il Pd ha il progetto, lo ha valutato e ha espresso un suo giudizio. Ancora una volta si conferma che il partito di maggioranza relativa in Toscana non rispetta il ruolo delle istituzioni e delle opposizioni. Speriamo che rispetti almeno il ruolo dei suoi alleati, ma abbiamo qualche dubbio».

LA NAZIONE 10.4.2011

Corriere Etrusco 10.4.2011