Proposte di programma

PREAMBOLO

Il metodo di lavoro che la lista civica “Gruppo 2019” ha scelto per definire il proprio programma elettorale è orientato a favorire la massima partecipazione.

Con questa premessa, sia nel nostro sito Internet che nei social network Facebook/Twitter, sottoponiamo all’attenzione dei cittadini 16 proposte su argomenti diversi.

Chi vorrà, potrà quindi promuovere propri interventi che saranno presi in considerazione in vista della stesura del programma definitivo con cui vogliamo presentarci al voto.

Con un clic sulle icone che indicano i diversi argomenti potrete raggiungere una pagina con la sintesi riassuntiva della proposta, settore per settore e, per chi vorrà, il testo completo.

Ci presentiamo con la modalità “CANTIERE APERTO”. Per cui potrete trovare argomenti già completi o icone che vi chiederanno di pazientare in attesa di un contenuto che sarà definito in tempi rapidi previo un nostro dibattito interno.

Programma 1
  • In mezzo alla gente con umiltà e rispetto per superare la sfiducia nelle istituzioni.
  • Trasparenza e bilancio comunale comprensibili per favorire la partecipazione alla vita politica.
  • Coinvolgere i cittadini nelle scelte per soddisfare le necessità più avvertite.
  • Apparato comunale a servizio di tutti per vincere le difficoltà della burocrazia.
  • Valorizzare il ruolo del consiglio comunale per dare un senso alla vita democratica.[…]
2 sovracomunalità
  • Rilanciare la sovracomunalità che il PD ha demolito dal 2010 per superare una crisi finora affrontata in modo estemporaneo.
  • Sanità, gestione della risorsa idrica, rifiuti, trasporti. Sono i temi su cui i nostri Comuni hanno perso peso politico.
  • Insieme su tutti i più importanti problemi della Val di Cornia. Sono indispensabili programmi e progetti estesi al comprensorio
  • Accedere uniti ai finanziamenti europei e nazionali per realizzare progetti decisivi per l’economia e l’occupazione
  • Ricostituire l’unione dei Comuni della Val di Cornia. Così hanno fatto finora 142 Comuni toscani ma non i nostri.[…]
3 Campiglia
  • L’obiettivo è far vivere Campiglia tutto l’anno: per questo va sostenuto il ritorno dei residenti nel borgo antico.
  • Senza buone condizioni per vivere nel borgo soffre anche il turismo. Vanno affrontati la carenza di parcheggi e la regolamentazione della ZTL.
  • La battaglia fondamentale resta quella della difesa dei servizi: scuola dell’infanzia e primaria, servizi sanitari, negozi. Serve anche un nido
  • Non basta recuperare i monumenti, vanno gestiti. Senza buona gestione non decolla l’economia legata al valore della cultura
  • Riqualificare il parco pubblico della Fonte di Sottoper venire incontro alle necessità dei bambini e dei giovani
  • No alla scelta di creare il “distretto regionale delle cave” per tutelare il patrimonio storico e naturale delle colline, già troppo devastate.[…]
4 venturina
  • Venturina Terme, crocevia della zona, ha reali potenzialità. Le risorse e i servizi ci sono davvero, la strategia per valorizzarle no.
  • Serve una pianificazione urbanistica organica, non varianti ad hoc per non creare conflitti con interventi scollegati e incoerenti.
  • Vanno affrontati i lasciti di scelte urbanistiche fallimentari perché oggi sono problemi gravi: capannoni vuoti, case invendute, degradi.
  • Spostare l’attenzione sulla riqualificazione del centro e della ZTL superando una precarietà che dura da 25 anni e ha scontentato tutti.
  • Area stazione, terme e fiera devono migliorare. Ma non servono improvvisazioni, bensì studi e confronti con le imprese.
  • Intervenire con continuità sui degradi urbani, ascoltando i cittadini. Sono gravi alla stazione e in Via Cerrini, ma crescono diffusamente ovunque.[…]
5 campagna frazioni
  • Se abbandonate generano rischi e degradi, per questo vanno sostenute le produzioni agricole.
  • Aderire al progetto regionale “Banca della terra” per favorire il ricambio generazionale in agricoltura.
  • Cafaggio, Lumiere, Banditelle sono luoghi simbolo delle campagne, vanno curati e va contrastata la loro marginalizzazione.
  • Più ascolto dei bisogni delle frazioni con l’istituzione di centri civici per interagire con l’amministrazione.[…]
6 zone produttive
  • Agevolare l’innovazione e la riconversione delle imprese per reagire alla crisi che ha investito la nostra zona (siderurgia, edilizia).
  • Semplificare le norme urbanistiche e edilizie per favorire adeguamenti e innovazioni delle strutture aziendali.
  • Potenziare ed estendere le reti tecnologiche per facilitare la presenza delle aziende nel mercato globale (fibra ottica).
  • Ridurre la pressione tributaria agendo sulle tasse comunali riconsiderando anche le tariffe delle aziende controllate (acqua e rifiuti).
  • Ripianificare in una visione d’insieme tutte le zone produttive per rimediare alla politica delle varianti disorganiche seguita finora.
  • Riorganizzare le zone di Campo alla Croce e della Stazione con viabilità, servizi e superamento di gravi degradi.
  • Evitare conflitti tra nuove e vecchie attività alla Monaca considerando il contesto urbano profondamente mutato negli anni.[…]
7 cave
  • Costruire percorsi di riconversione produttiva e occupazionale per favorire l’economia circolare, il riciclo dei rifiuti, il recupero dei siti.
  • Contrastare con la massima decisione il distretto regionale cave per consentire la valorizzazione culturale e paesaggistica delle colline.
  • No all’apertura di nuove cave e ad ampliare quelle esistenti per cercare progressivamente di ridurre le escavazioni.
  • Evitare proroghe illimitate alla scadenza delle concessioni per riaffermare il concetto che il sottosuolo appartiene allo Stato.
  • Condizionare l’attività estrattiva ai ripristini ambientali per recuperare ciò che non è stato fatto ad oggi e evitare che si ripeta.[…]
  • Difendere strenuamente il territorio rurale per sostenere le attività agricole, qualificare l’ambiente e il turismo.
  • Vino, olio, carciofi e ortofrutta in generale sono produzioni tipiche da sviluppare con “marchi di qualità” e tecnologie.
  • Pieno sostegno alla filiera del “pomodoro toscano” anche favorendo il trasloco dell’industria Petti a Campo alla Croce.
  • Contrasto al lavoro nero e a forme occulte di caporalato per  sostenere le imprese oneste che operano nel rispetto delle leggi.
  • Migliorare l’approvvigionamento idrico nelle campagne per aumentare la quantità e la qualità delle produzioni tipiche.
  • Utilizzo degli spazi fieristici per promuovere l’agricoltura. Senza dimenticare il Museo del lavoro, mai valorizzato a pieno.[…]
9 turismo 2
  • Patrimonio storico, paesaggi, terme sono risorse per il futuro da tutelare per lo sviluppo di un’economia sostenibile del turismo.
  • Evitiamo la distruzione del patrimonio collinare per non ridurre le potenzialità dell’offerta turistica.
  • Creiamo un sistema a dimensione sovracomunale per promuovere mare, colline, centro storico, terme, parchi, enogastronomia.
  • Non basta l’aggiunta “Terme” al nome di Venturina per sviluppare il termalismo mentre si effettuano scelte che lo ostacolano.
  • La tassa di soggiorno nasce da un furto al bilancio dei parchi. Va ridiscussa con i Comuni soci per rilanciare davvero parchi e turismo.[…]
10 pianificazione territorio
  • Pianificare con i territori limitrofi per il bene della comunità riaffermando una programmazione comprensoriale a lungo dimenticata.
  • Contrastare la scelta unilaterale di Piombino e Campiglia che hanno deciso di rivedere i piani strutturali da soli e alla vigilia del voto.
  • Superare il fallimento delle previsioni del periodo 2005-2020 vincendo lo scollamento tra pianificazione urbanistica e dinamiche reali.
  • Prendere atto che la siderurgia non sarà più il motore trainante ripianificando le aree industriali dismesse in un’ottica sovracomunale.
  • Tutelare coste, colline, territorio agricolo, risorse naturali e storiche sulle quali è possibile rigenerare economia, cultura e qualità della vita.
  • Rivitalizzare le zone produttive (Campo alla Croce e zona stazione) avvalendosi del porto di Piombino, della ferrovia e della 398 completata.
  • Riqualificare i nuclei originari di Venturina Terme e Campiglia vincendo i degradi urbani conseguenti a lottizzazioni e opere incompiute.
  • Rivedere le farraginose norme dell’edilizia e dell’urbanistica che mortificano l’attività di cittadini e di imprenditori grandi e piccoli.[…]
11 acqua
  • Bisogna ridurre i consumi di acqua a partire dagli usi pubblici per ottimizzare la risorsa anche contenendo gli sprechi.
  • Contenere le perdite e recuperare le acque reflue per non disperdere un bene essenziale per ogni diverso uso.
  • Effettuare una ricognizione sui costi del servizi idrico per  verificare sul caro tariffe e sulle spese correnti e in conto capitale.
  • Aumentare e potenziare le isole ecologiche dei rifiuti per garantire l’efficienza nella racconta della nettezza urbana.
  • Estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio per favorire il corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
  • Sostenere le bonifiche del Sin da parte di RiMateria per ricondurre la società alla sua originaria missione.[…]
Istruzione scuola
  • Migliorare la qualità degli edifici e dei trasporti scolastici per garantire efficienza in un settore essenziale per la Comunità.
  • Mantenere i servizi scolastici nel borgo di Campiglia come prima ed essenziale condizione per ripopolare il paese.
  • Contribuire a formare offerte didattiche integrative per rafforzare il rapporto tra alunni, beni comuni e territorio.
  • Favorire i progetti per l’apprendimento delle lingue unitamente alla conoscenza delle nuove tecnologie nelle scuole.
  • Sostenere iniziative culturali come l’Unitre Val di Cornia reperendo per questa attività culturale una nuova sede stabile.
  • Sensibilizzare la comunità sul valore del patrimonio culturale per coinvolgere i cittadini nella sua tutela e promozione.[…]
Giovani
  • Ricostruire un forte legame tra le scuole e il territorio per dare opportunità ai giovani alla fine del ciclo scolastico.
  • Promuovere e valorizzare ogni libera iniziativa dei ragazzi per rendere il paese più vivo e attraente sotto ogni punto di vista.
  • Rafforzare i servizi essenziali per agevolare le giovani coppie anche adottando politiche abitative contro l’abbandono dalla comunità.
  • Accompagnare nel percorso della crescita i nostri cittadini dedicando a questo una grande attenzione da parte dell’Istituzione.
  • Combattere i ricorrenti eventi di abbandono scolastico frenando svolte che producono fenomeni negativi come il bullismo.
  • Sviluppare la biblioteca e investire sui servizi per l’infanzia per produrre cultura e offrire una formazione alle nuove generazioni.[…]
13 servizi sociali
  • La tutela della salute è un diritto Costituzionale. I cittadini non sono soggetti passivi e devono incidere nelle decisioni.
  • Sono da contrastare i tagli alla spesa sanitaria. Riduzione dei servizi e carenza di personale negano il diritto alla salute.
  • Vanno superate le intollerabili liste di attesa. Stanno favorendo il ricorso alle strutture private.
  • Va ricostruito il rapporto tra ospedale e territorio per prevenire le malattie e assistere chi ha bisogno di assistenza domiciliare.
  • Sosteniamo la proposta della Casa della salute nell’ex BIC per offrire servizi territoriali a fronte della riduzione di quelli ospedalieri.[…]
disoccupati
  • Agire nella difficoltà di una crisi nazionale unita a quella locale per i consistenti ridimensionamenti nella siderurgia e nell’edilizia.
  • Affrontare le tensioni ormai presenti nei settori più deboli che in famiglie segnate da difficoltà creano disagi anche tra i giovani.
  • Garantire equità negli aiuti a chi ha difficoltà economiche assegnando con oculatezza bonus, contributi e facile accesso ai servizi.
  • Organizzare doposcuola per i ragazzi problematici e non unendoli a corsi per favorire il miglior inserimento degli immigrati.
  • Adoperarsi per creare lavori soprattutto per giovani laureati anche destinando a nuova vita spazi non utilizzati come la sede del Bic.
  • Dar vita ad un centro sociale per disabili senza assistenza nei locali inutilizzati del vecchio ospedale di Campiglia Marittima.[…]
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  • Garantire il sostegno alle diverse forme di associazionismo, fondamentali per lo sviluppo sociale dell’intera comunità.
  • Offrire spazi e attrezzature adeguati alle associazioni garantendo prima di tutto l’efficienza delle strutture esistenti.
  • Valorizzare il ruolo della Consulta delle associazioni come strumento di co-progettazione strategica per tutto l’associazionismo.
  • Decidere insieme la destinazione delle risorse del settore per garantire la migliore scelta sulle soluzioni da adottare.
  • Ampliare la rete delle collaborazionI al territorio per coordinare le attività e gli eventi con gli altri Comuni.
  • La caccia può costituire un presidio per la fruzione del territorio con la cura dei boschi e dei sentieri e la prevenzione dei danni alle colture.
  • È responsabilità del Comune accudire gli animali abbandonati servendosi anche dell’apporto delle associazioni del volontariato.[…]
Sottopasso 4 corsie
  • Favorire i livelli di coesione e convivenza civica per combattere il crescente fenomeno dell’insicurezza.
  • Riorganizzare l’attuale modello di integrazione soprattutto per gli immigrati nei centri di accoglienza.
  • Allontanare il centro di accoglienza dalla stazione luogo considerato inadatto per ospitare i richiedenti asilo.
  • Sostenere ove possibile la creazione di uno Sprar anche per usufruire dei sussidi previsti per gli immigrati regolari.
  • Attenzione altresì al recupero delle aree degradate anche per dare la percezione di vivere in contesti più sicuri.
  • Installare idonee apparecchiature di videosorveglianza come strumenti di prevenzione nei luoghi sensibili del Comune.[…]
16 bilancio
  • Porre un limite all’incremento delle spese correnti che hanno raggiunto il 90 per cento del totale del bilancio.
  • Rivedere la politica delle riscossioni da parte dell’ente con residui attivi che hanno ormai raggiunto livelli insostenibili.
  • Creare rapporti nuovi tra Comune e società partecipate per riportare efficienza laddove oggi si registrano fallimenti.
  • Riconsiderare l’enorme imposizione fiscale sui cittadini che in solo due anni è passata da 546 a 644 euro pro capite.
  • Rinunciare a una parte degli introiti derivanti dall’Imu per incentivare la residenza stabile nel borgo di Campiglia.
  • Ridiscutere con gli operatori la tassa di soggiorno in prospettiva di una differenziazione tra alta e bassa stagione.
  • Non promettiamo soldi che non ci sono ma impegno per ridurre inefficienze, sprechi e spese improduttive.[…]