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Secca replica del Sindaco Soffritti alle parole del neo coordinatore di SEL

«Carla Bezzini non conosce i contenuti del documento»
«Carla Bezzini non conosce il regolamento urbanistico». È la secca replica dell’amministrazione comunale di Campiglia Marittima al neo coordinatore di Sinistra ecologia e libertà Carla Bezzini che ieri ha dichiarato di non approvare le scelte urbanistiche (in merito al consumo del suolo) del nuovo regolamento campigliese.
«Leggendo sulla stampa di questa mattina (ieri, ndr) quanto afferma la nuova coordinatrice di Sel Carla Bezzini si evidenzia una mancata conoscenza dei contenuti del Regolamento urbanistico di Campiglia, altrimenti saprebbe bene che il consumo di suolo è estremamente limitato ed eviterebbe di lasciarsi andare a considerazioni prive di fondamento, come poco fondato è utilizzare un elemento singolo per la valutazione di un atto complesso quale è la pianificazione urbanistica».
«Vogliamo ricordare – conclude la giunta comunale guidata dal sindaco Rossana Soffritti – che il Piano strutturale di Campiglia, Suvereto e Piombino è stato redatto dallo stesso urbanista e dallo stesso ufficio di piano, e la stessa pratica unitaria è stata seguita nella redazione del Regolamento urbanistico.
Detto questo sottolineiamo il diverso atteggiamento di Sel a seconda del comune in cui si trova, ciò dovuto forse a logiche politiche localistiche che mettono in luce una scarsa aderenza e una certa superficialità nell’esprimere le proprie posizioni».
La Nazione 27.10.2011
 
La giunta a Sel «Uso di suolo assai limitato»
La giunta replica alla coordinatrice di Sel. «Le affermazioni di Carla Bezzini evidenziano una mancata conoscenza dei contenuti del regolamento urbanistico, altrimenti saprebbe bene che il consumo di suolo è estremamente limitato». La giunta ricorda che il piano strutturale di Campiglia, Suvereto e Piombino è stato redatto dallo stesso urbanista e dallo stesso ufficio e la stessa pratica unitaria è stata seguita per il regolamento. «Il diverso atteggiamento di Sel a seconda del comune in cui si trova è dovuto forse a logiche politiche localistiche che mettono in luce una certa superficialità nell’esprimere le proprie posizioni».
Il Tirreno 27.10.2011