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Uniti per Suvereto: Parodi sulla fuoriuscita del consigliere Pasquini

«Senza entrare nel merito dei rapporti tra Suvereto Democratica e la consigliera  – inizia Parodi – che ha lasciato la maggioranza, è evidente che qualche problema di democrazia c’è nel PD se prima a Piombino e ora a Suvereto comincia a perdere i pezzi.

In entrambi i casi si tratta di consiglieri giovani che hanno messo al primo posto l’autonomia di giudizio e la capacità di lettura della realtà locale. Nel comunicato Suvereto Democratica parla del dibattito interno sul Regolamento urbanistico, se avessero voluto davvero migliorarlo avrebbero ascoltato le osservazioni dei cittadini, come ad esempio quella firmata da tutti commercianti contro il nuovo centro commerciale a Suvereto.

Inoltre dovrebbero spiegare ai cittadini attraverso quali azioni il gruppo consiliare suddetto e’ intervenuto ed ha modificato, migliorandolo, il Regolamento, visto che l’unico strumento possibile erano le osservazioni, e Suvereto Democratica non ne ha presentata nemmeno una, a differenza di Uniti per Suvereto che ha provato a mettere in discussione gran parte delle norme contenute attraverso le oltre 32 osservazioni protocollate, tutte respinte dalla Giunta.

Lo stesso dicasi per il tema attuale dell’autostrada che il consigliere Pasquini solleva come criticita’ e denuncia la mancanza di dibattito nel gruppo, la sessa problematica l’abbiamo vissuta in consiglio Comunale dove UpS ha presentato un ordine del giorno per approfondire l’argomento nella sede preposta e, senza un minimo di contraddittorio da parte di Suvereto Democratica, e’ stato respinto.

In conclusione  – commenta Parodi – ci auspichiamo che la costituzione di un nuovo gruppo in consiglio comunale da parte di Jessica Pasquini possa generare un minimo di autocritica nella maggioranza e arrichisca il ruolo e la vita del consiglio che dovrebbe essere la massima espressione rappresentativa dei cittadini, in un momento critico per la nostra nazione dove il Governo tende ad azzerare le rappresentanze politiche proprio nei piccoli comuni, che sono l’anello di congiunzione tra i cittadini e l’istituzione».

Uniti per Suvereto